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Analisi export Stati Uniti e supporto decisionale 2018-01-16T15:46:41+00:00

Analisi export Stati Uniti e supporto decisionale

Servizi essenziali per l’export Stati Uniti: consentono di fotografare il contesto competitivo, conoscere i conoscere i requisiti minimi per operare nel mercato americano e per definire le strategie di ingresso sul territorio; nel nostro portafoglio sono presenti servizi standard come analisi di mercato e piani di fattibilità, ma poiché ogni azienda ha specifiche esigenze ed opera in uno specifico settore, tutti i servizi vengono personalizzati negli obiettivi, nei tempi di erogazione e nell’onorario richiesto.

Il servizio consiste nella realizzazione di una fotografia del contesto competitivo, nel settore di attività in cui l’azienda intende operare; le principali informazioni erogate sono:

  • Identificazione delle “conditio sine qua non” per operare efficacemente nel mercato USA;
  • Definizione del potenziale di mercato, dei principali concorrenti e loro posizionamento;
  • Definizione del target di riferimento e mappatura di potenziali clienti e/ partner commerciali;
  • Individuazione dei canali di vendita ottimali per raggiungere il target desiderato;
  • Descrizione del quadro normativo, delle certificazioni richieste e delle aspettative di servizio di pre-post vendita;
  • Identificazione della struttura aziendale idonea per operare efficacemente negli Stati Uniti.

Per realizzare tali analisi di mercato vengono scandagliati database interni, intervistati operatori e consulenti di settore, contattate le associazioni di categoria, visitate le fiere territoriali, analizzate le transazioni doganali.

Il servizio consente di:

  • Avere una fotografia del contesto competitivo, nel settore di attività in cui l’azienda intende operare;
  • Definire una adeguata strategia di ingresso, posizionamento e sviluppo nel mercato USA;
  • Ottimizzare le risorse umane e finanziarie necessarie per realizzare l’attività di internazionalizzazione;
  • Pianificare l’implementazione di una sede commerciale o di un sito produttivo sul territorio.

Il piano di fattibilità si compone di quattro documenti:

  • Una ricerca quantitativa e qualitativa, allo scopo di conoscere il potenziale, i concorrenti, la composizione della filiera commerciale e identificare le “conditio sine qua non” per operare efficacemente sul mercato;
  • Un piano di “go-to-market”, che consente di definire le strategie di penetrazione del mercato USA sulla base delle informazioni acquisite dall’analisi di mercato, degli obiettivi e delle risorse a disposizione dell’azienda;
  • Un business plan, che consente di definire gli investimenti, il cash flow e l’impatto economico-finanziario dell’intero progetto; tale documento è anche la base di partenza per fare scouting di finanziamenti pubblici o privati;
  • Un project plan, documento che ha l’obiettivo di indicare concretamente le attività e i tempi di ingresso e sviluppo nel mercato USA.

Il servizio consiste nella ricerca di finanziamenti / incentivi per finanziare l’attività di internazionalizzazione; le ricerche vengono effettuate:

  • In Europa: enti pubblici come Comunità Europea, Enti statali o Regioni spesso mettono a disposizione finanziamenti agevolati o a fondo perduto;
  • Negli Stati Uniti: molto spesso, stati e singole contee erogano pacchetti di incentivi per attrarre investimenti dall’estero; tali incentivi possono essere: finanziamenti pubblici agevolati o a fondo perduto, crediti fiscali, semplificazioni nel rilascio di visti di lavoro; tali inventivi variano in base allo Stato federale, al settore aziendale, al numero di posti di lavoro generati; sono avvantaggiate le aziende che investono in settori attinenti alla green economy, ict e ricarca.
  • Attraverso angel investors o venture capital. Gen USA è in grado di fare uno scouting di operatori per finanziare aziende già avviate con elevati tassi di crescita.

Il visto è un requisito imprescindibile per operare stabilmente ed vivere sul territorio americano.

E’ assolutamente necessario essere in regola con i visti di lavoro poiché le leggi americane sono rigide e non prevedono scorciatoie.

Molte volte è richiesta una documentazione complessa e deve essere presentata da operatori specializzati; le tempistiche possono essere brevi, ma dipendono molto dalla competenza di chi presenta la domanda e dalla completezza della documentazione presentata; è necessario quindi pianificare attentamente le attività per l’acquisizione dei visti.

Esistono diverse tipologie di visti per operare negli USA che differiscono in funzione dell’attività e del ruolo della singola persona che richiede il visto; le tipologie di visto più interessanti per le aziende sono:

  • Il B1;
  • Gli E1 ed E2, per investitori;
  • Gli L1 (A/B), riguardano i trasferimenti di dipendenti intra-company.

Il visto B1 Business serve per recarsi negli Stati Uniti per fare attività di promozione e preparatoria all’attività commerciale o di vendita negli Stati Uniti (es: incontrare potenziali clienti, consultare professionisti, visitare fiere, fare colloqui per assumere persone).

La durata del visto B1 va da un minimo di sei mesi fino a 10 anni e permette di rimanere negli Stati Uniti per periodi continuativi di sei mesi.

Il visto B1 non permette di lavorare in America, ovverossia di percepire compensi da società americane.

Per ottenere il visto B1 è necessario presentare un piano di attività che si intende svolgere negli Stati Uniti.

Il visto E-1 è rilasciato a coloro che gestiscono attività commerciali e sostanziali con gli USA. Il commercio deve essere frequente e coinvolgere numerose transazioni che diano risorse sufficienti per supportare l’operatore e la sua famiglia. L’azienda che opera deve essere già esistente all’atto della presentazione della domanda.

Per qualificarsi per un visto E-1, un’azienda o un individuo deve pianificare di stabilire un ufficio negli USA. Il richiedente deve essere impiegato in un ruolo esecutivo o di supervisione o possedere abilità specialistiche essenziali per il funzionamento dell’azienda.

Il visto E2 è rivolto a cittadini che vogliono trasferirsi negli Stati Uniti per dirigere le operazioni di una società americana nella quale il richiedente abbia effettuato, o sia in procinto di effettuare, un investimento sostanziale.
I requisiti principali per ottenere un visto E-2 sono:

  • L’investimento deve essere sostanziale;
  • Il richiedente deve cittadino di un paese con cui gli Stati Uniti ha firmato il trattato internazionale per il commercio;
  • Il richiedente deve trasferirsi negli Stati Uniti per dirigere le operazioni della società.

La legge americana stabilisce che l’investimento deve essere sostanziale, ma non specifica una cifra minima; pertanto, le decisioni sulle richieste di visti E-2 dipendono molto dalle circostanze specifiche del caso. Un visto E-2 può essere concesso anche con un investimento relativamente basso, se si è in grado di dimostrare che l’attività commerciale è fattibile e non genererà solamente redditi minimi.

Il visto L1 è idoneo per impiegati di multinazionali con uffici già presenti negli Stati Uniti oppure che abbiano intenzione di aprire un nuovo ufficio o filiale negli Stati Uniti mantenendo interessi nella nazione originaria.

Per ottenere questo tipo di visto è necessario che il dipendente abbia lavorato in azienda da almeno un anno. Esistono due categorie di visti L1:

  • L1-A per manager;
  • L1-B per lavoratori con conoscenze specializzate.

Il primo tipo è rinnovabile per un massimo di sette anni mentre il secondo è rinnovabile per un periodo massimo di cinque anni. Alla fine di questo periodo il lavoratore deve lasciare gli Stati Uniti per un totale di 365 giorni e deve continuare a lavorare per la multinazionale all’estero prima di poter far domanda per un altro visto L1.

Esistono due tipi di modi per fare domanda per questo visto:

  • Individuale, dove è necessario fare una domanda individuale per ogni lavoratore;
  • Blanket (di massa), metodologia disponibile a datori di lavoro che impiegano un gran numero di lavoratori che vengono trasferiti ogni anno negli Stati Uniti.

Nel primo caso si deve fare domanda presso l’U.S. Citizenship and Immigration Services. Nel secondo è già stato appurato che l’azienda offre le garanzie necessarie e quindi deve solo presentare una copia del visto di massa già concesso con tutti i documenti riguardanti il caso individuale.